I principali indicatori economici statunitensi che potrebbero avere un impatto sul Bitcoin questa settimana
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Dato che il Bitcoin rimane intorno ai 68.600 dollari il 16 febbraio 2026, la prossima settimana è cruciale per le dinamiche del suo prezzo. Dopo un inizio d’anno tumultuoso e un calo sostanziale dal picco di oltre 126.000 dollari del 2025, la reazione del mercato delle criptovalute ai dati economici degli Stati Uniti è più significativa che mai.
Con i mercati chiusi lunedì a causa del Presidents’ Day, i volumi di trading più bassi potrebbero portare a un aumento della volatilità quando verranno pubblicati importanti rapporti economici nel corso della settimana. I fattori chiave che influenzano l’atmosfera includono le dispute tariffarie in corso, i livelli persistenti di inflazione e la recente decisione della Federal Reserve di mantenere gli attuali tassi di interesse.
Rapporti economici essenziali per gli investitori in criptovalute questa settimana
Gli operatori di mercato attendono con ansia quattro notizie cruciali: i verbali del FOMC di gennaio mercoledì, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione giovedì e i dati rivisti del PIL del quarto trimestre insieme ai dati sull’inflazione PCE di dicembre venerdì.
Le informazioni di CME FedWatch indicano che il sentimento prevalente del mercato assegna solo il 9,8% di possibilità di un taglio dei tassi a marzo, evidenziando lo scetticismo sull’imminente allentamento della politica monetaria.
In questo contesto, anche piccole fluttuazioni nei dati potrebbero influenzare la traiettoria del Bitcoin, testando la resistenza dei 70.000 dollari o riavvicinandosi al livello di supporto dei 60.000 dollari.
Verbale del FOMC
La pubblicazione dei verbali del FOMC di gennaio, prevista per mercoledì, influenzerà il sentimento del mercato per la settimana. La Fed ha scelto di mantenere i tassi stabili al 3,50%-3,75% durante l’ultima riunione, citando la cautela dovuta alla crescita economica in corso e all’inflazione persistentemente alta nel settore dei servizi.
I verbali riveleranno probabilmente le discussioni dei responsabili politici in merito ai rischi di inflazione, alla forza dell’occupazione e alle pressioni legate alle tariffe. Un tono da falco potrebbe rafforzare l’aspettativa di un aumento prolungato dei tassi, che storicamente ha portato a un calo del 3-5% del Bitcoin nel giro di un giorno, quando i rendimenti del Tesoro aumentano e la liquidità si restringe. Al contrario, qualsiasi accenno a considerazioni equilibrate sul rischio o a preoccupazioni sul rallentamento dell’economia potrebbe riaccendere le speculazioni su potenziali tagli dei tassi.
In un mercato influenzato dalle festività, anche un leggero messaggio dovish potrebbe spingere il Bitcoin verso la soglia dei 70.000 dollari.
Dati iniziali sui disoccupati
Il rapporto sulle richieste di disoccupazione previsto per giovedì fornirà una panoramica attuale del mercato del lavoro, fondamentale per il duplice obiettivo della Fed. Gli analisti si aspettano circa 220.000 richieste iniziali per la settimana che si conclude il 14 febbraio, in calo rispetto alle 227.000 della settimana precedente.
Se le richieste di indennizzo dovessero scendere al di sotto di 210.000, ciò potrebbe indicare la solidità del mercato del lavoro, diminuendo le possibilità di un taglio immediato dei tassi e portando il Bitcoin a scendere potenzialmente dell’1-3%. Al contrario, se le richieste di risarcimento dovessero superare le 230.000 unità, potrebbero aumentare le preoccupazioni per l’indebolimento del mercato del lavoro, che in passato ha portato a un aumento della propensione al rischio e a un possibile rialzo del Bitcoin del 2-4%, in quanto le aspettative di un allentamento si stanno diffondendo.
Con il Bitcoin che oscilla tra i $68.000 e i $69.000, questo report servirà come transizione chiave tra le intuizioni della Fed e i prossimi dati sull’inflazione.
Revisione finale del PIL del quarto trimestre
Venerdì ci sarà la revisione finale del PIL del quarto trimestre, con le aspettative di un aggiustamento della crescita a +2,5%, un notevole calo rispetto alla precedente stima di +4,4%. Se il dato finale dovesse deludere, scendendo al di sotto del 2,3%, potrebbe rafforzare la narrativa di un rallentamento dell’economia, facendo eventualmente salire il Bitcoin del 3-6% in quanto i mercati prevedono un alleggerimento delle politiche.
D’altra parte, un dato superiore al 2,7% potrebbe complicare le previsioni, suggerendo che una crescita robusta potrebbe ritardare qualsiasi allentamento, esercitando una pressione al ribasso sui mercati delle criptovalute.
Rapporti PCE e Core PCE
L’evento più significativo della settimana sarà la pubblicazione dei dati sull’inflazione PCE di dicembre, che rappresentano il principale indicatore dell’inflazione della Federal Reserve. Le proiezioni indicano un aumento mensile di +0,3% sia per il PCE principale che per quello core, con letture annuali che si aggirano tra il 2,8% e il 2,9%.
Un dato inferiore alle attese, pari allo 0,2% al mese, indicherebbe un progresso nella disinflazione, aumentando potenzialmente la probabilità di un taglio dei tassi e innescando un aumento del 4-8% del Bitcoin, spingendo i valori al di sopra dei 70.000 dollari. Al contrario, un dato superiore allo 0,3% intensificherebbe le preoccupazioni relative all’inflazione, provocando probabilmente un calo del 3-5% del Bitcoin a causa dell’aumento dei rendimenti e della diminuzione delle prospettive di allentamento.
Con il Bitcoin che si è stabilizzato vicino a $68.600 e ben al di sotto dei massimi passati, il mercato rimane molto attento agli indicatori di liquidità. Eventuali sorprese dovish potrebbero riaccendere l’interesse degli investitori e spingere il Bitcoin oltre i $70.000, mentre i dati da falco potrebbero approfondire le correzioni verso la fascia dei $60.000-65.000.

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