Le istituzioni fanno incetta di Ethereum in un contesto di continuo calo dei prezzi
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Per molti trader istituzionali, l’attuale prezzo di Ethereum, che si aggira sotto i 2.000 dollari, è visto come un’opportunità piuttosto che come una minaccia, nonostante le persistenti preoccupazioni per le perdite non realizzate.
Ethereum ha affrontato un calo consistente per sei mesi, segnando il periodo di declino più lungo dalla flessione registrata nel 2018.
Durante una serie di acquisti degni di nota, Tom Lee, il fondatore di Fundstrat e capo di Bitmine, ha effettuato notevoli acquisti di Ethereum a metà febbraio. In particolare, il 18 febbraio Bitmine ha acquistato altri 35.000 ETH, pari a circa 69,37 milioni di dollari. Questo includeva acquisti da BitGo per 20.000 ETH del valore di 39,8 milioni di dollari e da FalconX per 15.000 ETH del valore di 29,57 milioni di dollari.
Anche K3 Capital ha effettuato investimenti significativi: i dati hanno rivelato che un portafoglio associato al fondo ha acquistato 20.000 ETH, pari a 40,08 milioni di dollari, da Binance. Transazioni così importanti dimostrano la ferma convinzione del potenziale a lungo termine di Ethereum, nonostante il suo attuale prezzo di negoziazione sia inferiore a 2.000 dollari.
L’analisi di CryptoRank indica che i detentori a lungo termine stanno aumentando le acquisizioni di Ethereum durante questo crollo del mercato. Inoltre, i dati di CryptoQuant rivelano che gli afflussi negli indirizzi di accumulo di Ethereum sono aumentati, segnando l’afflusso più significativo della storia negli ultimi sei mesi. I modelli storici mostrano che nel 2018 si è verificato un periodo simile di sei mesi di perdite prima di una successiva ripresa.
Un investitore di criptovalute di nome Seth ha osservato che importanti operatori, tra cui grandi banche e balene, stanno acquistando e accumulando attivamente su Ethereum. Ha osservato che questi elevati afflussi nei portafogli di accumulo contrastano nettamente con l’attuale sentimento dei rivenditori, dove molti sono disincantati e scettici sul futuro di Ethereum dopo anni di fluttuazioni di prezzo.
Un altro sviluppo degno di nota è il fatto che oltre il 50% dell’offerta totale di Ethereum è stato puntato per la prima volta dalla sua nascita 11 anni fa. Secondo Santiment, ciò implica che una parte significativa di Ethereum è attualmente bloccata nel contratto Proof-of-Stake (PoS).
Questo contratto di palificazione funziona come un caveau unidirezionale, in cui gli investitori impegnano i loro ETH per contribuire alla sicurezza della rete. Se un numero maggiore di Ethereum viene impegnato, si riduce di fatto l’offerta liquida disponibile per il trading.
Everstake ha sottolineato che con più della metà dell’offerta bloccata, il mercato subisce una pressione di vendita ridotta, rendendolo altamente reattivo a qualsiasi nuova domanda.
Everstake ha inoltre chiarito che l’attuale ammontare delle puntate è pari al 50,18% dell’offerta totale di ETH, con un ulteriore 30% attivamente in gioco.
Tuttavia, le recenti valutazioni condotte da CryptoWinx suggeriscono che Ethereum potrebbe potenzialmente scivolare ulteriormente verso i 1.385 dollari nel prossimo futuro, considerando il sentimento di mercato negativo prevalente.
Anche in questo scenario, i dati indicano che i grandi investitori e le istituzioni rimangono fermi nelle loro strategie, posizionandosi per una ripresa a lungo termine.

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