Il crollo mensile del Bitcoin supera il 30% tra i timori per l’attività delle balene
Le criptovalute sono una classe di asset ad alto rischio e l’investimento comporta rischi significativi, inclusa la possibile perdita parziale o totale del capitale. Le informazioni presenti su questo sito sono fornite esclusivamente a scopo informativo ed educativo e non costituiscono consulenza finanziaria, di investimento o di gioco d’azzardo. Cryptowinx non approva né promuove alcun exchange o piattaforma di gioco specifica. Per maggiori dettagli, ti invitiamo a leggere i nostri Termini e Condizioni e il Disclaimer completo.
Cryptowinx naviga nell’universo degli asset digitali con una visione dinamica e lungimirante. Nel corso della nostra evoluzione, abbiamo seguito ogni ciclo di mercato, dai rialzi verticali alle correzioni, rimanendo sempre un solido punto di riferimento per la nostra community. Il nostro team è composto da esperti del settore e analisti che vivono quotidianamente l’ecosistema blockchain: monitoriamo costantemente la stabilità di Bitcoin, studiamo l’espansione dell’ecosistema di Ethereum e analizziamo le nuove frontiere dei casinò crypto. Ci impegniamo a garantire la massima integrità editoriale, separando il segnale dal rumore attraverso un rigoroso fact-checking e un’analisi delle notizie multi-prospettica. In un panorama in cui le innovazioni emergono in momenti, la nostra missione è semplificare concetti complessi e offrire trasparenza su ciò che è consolidato e ciò che è ancora sperimentale.
Learn more Cryptowinx
Il valore del Bitcoin (BTC) ha subito un duro colpo, registrando un calo dell’1,39% in un solo giorno, portando a un calo totale superiore al 30% per il mese in corso.
Sebbene il fattore predominante di questa flessione sia attribuito al mercato ribassista prevalente, i recenti dati sulla catena indicano che i movimenti significativi delle balene potrebbero intensificare la pressione sul prezzo del BTC.
Secondo la società di analisi blockchain Lookonchain, uno specifico portafoglio balena (3NVeXm) ha depositato Bitcoin su Binance, in coincidenza con notevoli cali di prezzo. Inizialmente questi depositi erano relativamente piccoli, ma nelle ultime settimane hanno preso piede.
La balena avrebbe trasferito 5.000 BTC all’exchange l’11 febbraio, seguiti da altri 2.800 BTC solo poche ore fa.
Lookonchain ha fatto intendere che queste transazioni potrebbero avere un impatto sull’andamento del prezzo del Bitcoin nel breve periodo.
Nella loro analisi, è stato evidenziato che ogni deposito da questo portafoglio sembra essere collegato a una successiva diminuzione del prezzo. Un precedente avviso relativo a un deposito è stato seguito quasi immediatamente da un calo di oltre il 3% del valore del BTC.
Secondo gli ultimi dati, il portafoglio della balena conserva 166,5 BTC, equivalenti a oltre 11 milioni di dollari ai prezzi attuali. I grandi depositi presso gli exchange sono solitamente considerati indicatori di potenziali vendite, poiché gli investitori spesso trasferiscono le attività per negoziare o coprire le loro posizioni.
Sebbene la correlazione non stabilisca in modo definitivo il nesso di causalità, l’entità e la tempistica di questi trasferimenti potrebbero aver aumentato la pressione di vendita in un mercato già instabile. Nei momenti di sensibilità del mercato, anche solo l’anticipazione della vendita delle balene può indurre i trader a modificare le loro strategie, esacerbando ulteriormente i movimenti al ribasso.
I recenti trasferimenti arrivano in un momento di grande sofferenza per il mercato del Bitcoin. Un analista ha notato che le perdite realizzate dal Bitcoin sono salite a 2,3 miliardi di dollari, collocandosi tra le perdite più gravi della sua storia.
Hanno inoltre indicato che questo livello di capitolazione è stato osservato solo in alcuni casi specifici del passato del Bitcoin.
È stato sottolineato che gli investitori a breve termine, quelli che detengono Bitcoin da meno di 155 giorni, stanno contribuendo in larga misura a questa capitolazione. Gli investitori che hanno acquistato ai prezzi più alti, tra gli 80.000 e i 110.000 dollari, stanno subendo perdite sostanziali, il che suggerisce che i trader meno esperti stanno abbandonando le loro posizioni.
Al contrario, sembra che i detentori stagionati non siano i principali responsabili di quest’ultima ondata di vendite, dato che storicamente questo gruppo tende a superare le fasi di ribasso.
L’analista ha anche osservato che in passato i picchi di perdita estremi hanno spesso portato a recuperi, citando un precedente rimbalzo da $60.000 a $71.000 in seguito a una capitolazione simile. Tuttavia, l’analista ha avvertito che questo potrebbe essere solo il segnale dell’inizio di un declino prolungato, dato che anche nei mercati orso persistenti possono verificarsi temporanei recuperi.
Inoltre, altri analisti hanno indicato che il Bitcoin potrebbe essere ancora nelle prime fasi di un ciclo ribassista più ampio, che potrebbe portare a ulteriori rischi di ribasso. Il prezzo di realizzo del Bitcoin, pari a 55.000 dollari, ha storicamente segnato i punti più bassi dei mercati ribassisti.
Nei cicli precedenti, il Bitcoin ha scambiato dal 24% al 30% al di sotto del suo prezzo di realizzo prima di trovare la stabilità. Attualmente, rimane al di sopra di questa soglia.
Storicamente, quando il Bitcoin si avvicina al suo prezzo di realizzo, tende a entrare in un periodo di movimento laterale prima di iniziare la ripresa. Alcuni analisti suggeriscono che un calo più profondo nella fascia inferiore ai 40.000 dollari potrebbe stabilire un fondo di mercato più definitivo.

Commenti
Aggiungi il tuo commento
Compila i campi necessari e pubblica.