Il CIO di Bitwise rivela le sue intuizioni sulle reti L1 e sui mercati di previsione
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Matt Hougan, Chief Investment Officer di Bitwise, ha messo in discussione l’idea che lo spazio di blocco Layer 1 (L1) possa essere considerato una semplice merce. Afferma che le azioni istituzionali raccontano una storia più sfumata, in contrasto con la convinzione prevalente nella comunità delle criptovalute.
La critica di Hougan si concentra sull’idea che se lo spazio dei blocchi L1 fosse davvero mercificato, gli investimenti e gli sviluppi sarebbero distribuiti in modo uniforme su varie reti blockchain. Tuttavia, osserva che le attività istituzionali significative sono concentrate prevalentemente su alcune catene selezionate come Ethereum e Solana.
Ha sottolineato la mancanza di interesse nello sviluppo sulle L1 meno importanti, affermando che l’eccessiva attenzione verso le piattaforme leader evidenzia un campo di gioco non uniforme nello spazio blockchain.
Ethereum e Solana continuano ad essere leader in aree come il coinvolgimento degli utenti, la liquidità e i progetti in corso degli sviluppatori, anche se i nuovi concorrenti cercano di attirare gli utenti con tariffe competitive e prestazioni migliori. Per spiegare l’attuale clima di basse tariffe, Hougan ha osservato che queste L1 di alto livello hanno creato più capacità di quella attualmente richiesta dal mercato.
Nonostante le condizioni favorevoli del momento, Hougan ha avvertito che questo equilibrio potrebbe non essere sostenibile. Come ha affermato, la domanda cruciale rimane quella che si verificherà quando la domanda aumenterà insieme alla crescita delle monete stabili, della tokenizzazione e della finanza decentralizzata (DeFi) fino a raggiungere i trilioni di dollari.
Ha avvertito che un’espansione dei sistemi finanziari basati su blockchain per accogliere ingenti somme in asset tokenizzati potrebbe portare a un rapido aggiustamento dell’attuale eccesso di capacità di rete, che potrebbe alterare in modo significativo le dinamiche economiche delle principali piattaforme.
Oltre alle infrastrutture, Hougan ha affrontato anche la questione controversa dell’insider trading nei mercati di previsione basati sulle criptovalute. Ha sostenuto che le preoccupazioni relative all’insider trading in questi mercati sono fuorvianti. Secondo Hougan, i mercati di previsione rappresentano un’estensione moderna del regolamento Fair Disclosure (Reg FD), che livella le condizioni di gioco per tutti gli investitori.
Il Reg FD è stato istituito per impedire la condivisione selettiva di informazioni rilevanti con investitori privilegiati. Hougan ritiene che i mercati di previsione migliorino questo quadro assegnando apertamente le probabilità agli eventi significativi, democratizzando così l’accesso alle informazioni.
Ha riflettuto sul fatto che storicamente gli hedge fund ottenevano un vantaggio durante le discussioni legislative importanti impiegando lobbisti e consulenti per assicurarsi conoscenze privilegiate. Oggi, gli investitori comuni possono monitorare le probabilità in tempo reale su piattaforme come Polymarket, compresi i mercati legati a potenziali leggi come il Clarity Act.
Hougan ha suggerito che gli approfondimenti disponibili nei mercati liquidi possono superare quelli offerti dalle pratiche di lobbying tradizionali, creando un ambiente più equo per gli investitori.
Pur riconoscendo la necessità di un controllo rigoroso contro l’insider trading all’interno dei mercati di previsione, ha sostenuto che queste piattaforme hanno un’influenza ampiamente positiva ed egualitaria sul mercato.
Di conseguenza, dalle sue osservazioni nascono due dibattiti primari: se le reti L1 sono veramente mercificate e se i mercati di previsione offrono vantaggi sleali. Entrambe le discussioni riguardano fondamentalmente la distribuzione del potere all’interno dei sistemi finanziari. Secondo Matt Hougan, la concentrazione degli investimenti istituzionali nelle catene leader sottolinea le realtà economiche piuttosto che la semplice mercificazione, mentre i mercati di previsione aperti indicano un progressivo spostamento verso la riduzione della disparità di informazioni.

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