Il mercato delle Altcoin resiste a 13 mesi di ribassi: la ripresa è vicina?
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Il settore delle altcoin sta vivendo il più lungo periodo di calo della capitalizzazione di mercato, rimanendo sotto la soglia dei 1.000 miliardi di dollari. Gli investitori sono sempre più pessimisti, con un sentiment che ha toccato i minimi storici in tutto il mercato. Si spera che il fondo sia all’orizzonte dopo cinque mesi di continui ribassi.
Nonostante le sfide, il primo trimestre del 2026 potrebbe ancora presentare alcune opportunità per gli investitori. Tuttavia, per una valutazione completa è necessario disporre di indicatori chiari.
Pressione crescente sulle liquidazioni e dinamiche di mercato frammentate
Secondo un rapporto di CryptoQuant, l’intensità della pressione di vendita subita dalle altcoin, esclusi Bitcoin ed Ethereum, ha raggiunto il picco di cinque anni.
I dati recenti rivelano uno sconcertante sell-off cumulativo di 209 miliardi di dollari negli ultimi 13 mesi, in netto contrasto con il gennaio 2025, quando il delta acquisti/vendite era quasi in equilibrio. Da quel momento, il trend è diventato sempre più negativo senza alcun segno di ripresa.
Questa fase attuale è in netto contrasto con quanto si è visto durante il mercato orso del 2022, dove la pressione di vendita alla fine si è attenuata, permettendo al mercato di stabilizzarsi prima di rimbalzare. Attualmente, questo allentamento non si è concretizzato.
L’analista IT Tech ha commentato che il ciclo di vendite nette in corso, che persiste da 13 mesi, suggerisce una totale assenza di acquirenti, piuttosto che un semplice calo temporaneo.
Inoltre, i dati sui derivati evidenziano che i trader stanno privilegiando le posizioni lunghe sul Bitcoin rispetto alle altcoin. I dati del rapporto Long/Short di Alphractal indicano che, per la prima volta in assoluto, il rapporto lungo del Bitcoin ha superato quello delle altcoin per quattro mesi consecutivi. Questa tendenza suggerisce che i trader stanno riducendo al minimo la loro esposizione alle altcoin, riflettendo una diminuzione della volatilità prevista in questo segmento.
Inoltre, la capitalizzazione di mercato totale delle altcoin è scesa a livelli che non si vedevano da cinque anni, crollando sotto i 1.000 miliardi di dollari. OverDose, un account di analisi delle altcoin, ha notato un aumento significativo del numero di token disponibili: da circa 430.000 cinque anni fa a ben 31,8 milioni oggi. Questa impennata rappresenta un aumento di quasi 70 volte.
L’attuale sovrasaturazione del mercato dei token è in competizione per una dimensione di mercato statica, complicando gli sforzi di recupero e mettendo a rischio la redditività dei token a bassa capitalizzazione.
Escludendo le prime dieci criptovalute, la capitalizzazione di mercato delle altcoin è ora inferiore a 200 miliardi di dollari. Le analisi tecniche indicano la formazione di un modello di testa e spalle, con la capitalizzazione di mercato che si avvicina a livelli di supporto critici. L’analista Pentoshi ha osservato che anche se si verificasse un rimbalzo, è improbabile che produca guadagni significativi.
Pentoshi ha suggerito che, anche se le altcoin dovessero subire un rimbalzo, probabilmente non sarà sostanziale e potrebbero esserci all’orizzonte ulteriori minimi, indicando un periodo prolungato di assestamento del mercato.
Una ricerca di CoinGecko mostra che alla fine del 2025, più della metà (53,2%) di tutte le criptovalute elencate era fallita, con 11,6 milioni di token crollati solo in quell’anno.
Il mercato orso in corso potrebbe alterare radicalmente il modo in cui gli investitori allocano le loro risorse nel panorama delle altcoin. È probabile che i partecipanti diventino più esigenti, dando priorità agli asset liquidi e ai fondamentali solidi e riducendo gli investimenti in token speculativi a bassa capitalizzazione.

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