Il Bitcoin è in difficoltà con le perdite del primo trimestre e le rinnovate preoccupazioni sui prezzi
Le criptovalute sono una classe di asset ad alto rischio e l’investimento comporta rischi significativi, inclusa la possibile perdita parziale o totale del capitale. Le informazioni presenti su questo sito sono fornite esclusivamente a scopo informativo ed educativo e non costituiscono consulenza finanziaria, di investimento o di gioco d’azzardo. Cryptowinx non approva né promuove alcun exchange o piattaforma di gioco specifica. Per maggiori dettagli, ti invitiamo a leggere i nostri Termini e Condizioni e il Disclaimer completo.
Cryptowinx naviga nell’universo degli asset digitali con una visione dinamica e lungimirante. Nel corso della nostra evoluzione, abbiamo seguito ogni ciclo di mercato, dai rialzi verticali alle correzioni, rimanendo sempre un solido punto di riferimento per la nostra community. Il nostro team è composto da esperti del settore e analisti che vivono quotidianamente l’ecosistema blockchain: monitoriamo costantemente la stabilità di Bitcoin, studiamo l’espansione dell’ecosistema di Ethereum e analizziamo le nuove frontiere dei casinò crypto. Ci impegniamo a garantire la massima integrità editoriale, separando il segnale dal rumore attraverso un rigoroso fact-checking e un’analisi delle notizie multi-prospettica. In un panorama in cui le innovazioni emergono in momenti, la nostra missione è semplificare concetti complessi e offrire trasparenza su ciò che è consolidato e ciò che è ancora sperimentale.
Learn more Cryptowinx
Attualmente il valore del Bitcoin si attesta a circa 68.700 dollari, con un calo di circa il 22% dall’inizio dell’anno. Questa flessione lo pone di fronte a uno dei primi trimestri più deboli della sua storia, che ricorda il significativo calo del 2018.
Nonostante il Bitcoin sia spesso in difficoltà all’inizio dell’anno, l’entità del suo attuale declino mette in allarme sulla possibilità di continuare a scendere.
Nel contesto delle tendenze storiche, il Bitcoin ha registrato primi trimestri negativi in 7 degli ultimi 13 anni. Un calo del 22% in questo lasso di tempo segnerebbe il peggior trimestre di apertura dal 2018, quando la criptovaluta ha registrato un calo di quasi il 50% nei primi mesi.
Sia gennaio che febbraio si sono conclusi con delle perdite, aumentando la probabilità di assistere ad aperture negative consecutive per la prima volta da anni. Per modificare l’attuale narrazione, il Bitcoin dovrebbe recuperare la soglia degli 80.000 dollari, cosa che appare sempre più improbabile date le condizioni di mercato prevalenti.
È interessante notare che i risultati ottenuti in passato dimostrano che un primo trimestre debole non sempre anticipa la traiettoria dell’intero anno. Storicamente, in otto degli ultimi tredici anni, il secondo trimestre successivo ha mostrato una performance contrastante rispetto al primo.
I recenti movimenti di prezzo aumentano le preoccupazioni
Tra il 12 e il 15 febbraio, il Bitcoin ha registrato un notevole recupero del 9%. Sebbene questo possa sembrare uno sviluppo positivo, un esame più attento dei dati relativi alla leva finanziaria rivela uno scenario più preoccupante.
L’interesse aperto nei futures del Bitcoin è passato da circa 19,6 miliardi di dollari a 21,47 miliardi di dollari durante questo periodo, indicando un aumento della speculazione. Inoltre, i tassi di finanziamento sono diventati notevolmente positivi, suggerendo che i trader si stavano posizionando per potenziali ulteriori guadagni.
Tuttavia, il grafico generale suggerisce un modello di continuazione ribassista, con il recente rialzo che si è verificato all’interno di una struttura a bandiera orso. Mentre i prezzi tornano verso l’estremità inferiore di questo intervallo, la cautela è d’obbligo.
Anche gli indicatori di momentum segnalano potenziali problemi. È emersa una divergenza ribassista nascosta, in quanto i prezzi hanno raggiunto i massimi più bassi mentre l’indice di forza relativa (RSI) ha mostrato massimi più alti, uno scenario che indica che i venditori potrebbero riprendere il controllo.
Inoltre, un aumento significativo del profitto/perdita netto non realizzato del Bitcoin, che è balzato di circa il 90% in pochi giorni, indica che molti investitori si stanno rapidamente assicurando i profitti. Picchi simili all’inizio di questo mese hanno preceduto un calo sostanziale del 14%, sollevando il timore che se i trader si affrettano a vendere di nuovo, potrebbero seguire ulteriori pressioni.
Livelli di supporto critici e potenziali ribassi
Da un punto di vista tecnico, il livello di $66.270 funge da supporto vitale a breve termine. Un calo confermato al di sotto di quest’area potrebbe innescare il modello di continuazione della bandiera orso, portando a un potenziale obiettivo di 58.800 dollari, che si allinea con un livello chiave di ritracciamento di Fibonacci e rappresenta un calo di circa il 14% rispetto ai valori attuali. Ulteriori ribassi potrebbero mettere a fuoco l’area dei 55.600 dollari.
Al rialzo, il Bitcoin deve superare la soglia dei $70.840 per stabilire una certa stabilità a breve termine. Un breakout significativo al di sopra di $79.290 annullerebbe la struttura ribassista, indicando che gli acquirenti potrebbero riprendere forza.
Sentimenti di mercato e tendenze aziendali
Al di là dei movimenti immediati dei prezzi, le dinamiche di mercato più ampie presentano uno scenario complesso. La posizione dominante del Bitcoin sul mercato rimane alta, intorno al 58,5%, il che suggerisce che gli investitori stanno favorendo il Bitcoin rispetto alle altcoin in questo periodo di correzione. Una simile forza relativa si riscontra spesso nelle fasi difensive del mercato.
Allo stesso tempo, le aziende pubbliche continuano a detenere quantità sostanziali di Bitcoin, con oltre 1,13 milioni di BTC gestiti collettivamente, prevalentemente da grandi investitori aziendali. Il maggior detentore, Strategy, rappresenta circa il 3,27% dell’offerta totale di Bitcoin. Sebbene questa forte domanda non elimini la volatilità a breve termine, sottolinea la presenza istituzionale a lungo termine del Bitcoin.
Mentre il Bitcoin naviga attraverso una miscela di resistenza storica e debolezze tecniche attuali, il calo del 22% in corso solleva preoccupazioni sulla possibilità di stabilire un record indesiderato per il primo trimestre. Le indicazioni di leva, i segnali di divergenza e le metriche di profitto sulla catena suggeriscono che una discesa verso i 58.000 dollari rimane una possibilità.
Tuttavia, l’elevato dominio del Bitcoin e il persistente accumulo da parte delle società evidenziano che, sebbene la struttura del mercato sia sotto pressione, non si è ancora spezzata. Le prossime settimane saranno cruciali per determinare se questa situazione rappresenti solo una fase di un ciclo più ampio o se segni l’inizio di una correzione più profonda.

Commenti
Aggiungi il tuo commento
Compila i campi necessari e pubblica.